giovedì 13 novembre 2014

Ortakoy, il mercarino vintage e una cascata di waffle


Ortakoy è una delle tante zone che creano la città di Istanbul, lontano dal mio quartier generale, è un posto speciale, sul mare e soprattutto difficile da raggiungere... credo sia uno dei pochi quartieri dove per potervi accedere o si arriva in macchina o attraverso una lunga passeggiata sul lungomare.

La seconda opzione ovviamente, perfino per una pigra come me. Ad attendermi qui c'erano mercatini vintage che vendevano bijoux, quadri e vestiti, una sorta di Portobello Road ma davvero enorme e per  riprendersi da questo shopping compulsavo qui si trovano tantissimi negozietti dove rifocillarsi con waffle ricoperti di gelato, frutta e praline multicolore... come ho potuto non venire qui prima ancora me lo chiedo.

Particolari e da non sottovalutare sono anche le postazioni dove troverete artigiani che lavorano il vetro a bocca come nelle strade di Murano; è incredibile come riescano a creare dal nulla qualsiasi genere di figure, anche se quella che va per la maggiore  è il Derviscio Roteante, i ballerini turchi insomma. Mii pento di non averlo comprato, probabilmente sarà la scusa giusta per ritornarci quanto prima.

Una volta terminato tutto il giro attorno a Ortakoy ho deciso di entrare anche nella maxi moschea che c'è qui sul mare, un po' per curiosità, un po' per vedere un mondo diverso dal mio e devo dire che l'interno era  davvero bellissimo; la cosa che mi ha colpito di più è che qui le persone oltre che per pregare, si ritrovano anche per leggere un libro o fare due chicchere, una sorta di punto di ritrovo e la cosa mi ha notevolmente stupita devo dire... 

Presto ritornerò in Turchia e se volete seguire tutte le mie scoperte o chiedermi consigli seguitemi su Instagram @eleonoramoretti





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